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Ladri di pelle  (Alle donne ucraine, violate)

dall'omonima silloge di Lucia Lo Bianco - Palermo

Sono giunti ancora quegli sguardi
tra le foglie accartocciate del giardino,
vesti nascoste senza forma nè colore
forme distorte su panni bianchi appesi.

Sono giunti nel cammino oscuro del destino
e riluceva il grigio acciaio delle armature
mentre sbucavano occhi dentro il buio
come dei topi annaspando sangue altrui.

Sono arrivati urlano fuoco sotto il cielo
a lacerare sipari scuri appena issati,
sotto la pioggia di lampi e di scintille
e odori acri di brandelli di cemento.

Dove sei?

Dalla silloge vincitrice di Margherita Parrelli - Roma

Dove sei?
Adesso che la casa è terminata
ci siamo persi e questo spazio
è diventato carcassa disabitata
attraversata dalle luci del mattino
e dal buio della notte.

Anche il deserto è terra nostra
 ma non è così per quello creato
dal maschio umano.

Dove vanno a dormire le viole?

dall'omonima silloge di Antonella Caggiano- Pescara

Dove vanno a dormire
le viole?
un tempo credevo di saperlo.

Dalla finestra
affacciata sui sogni
guardavo con stupore
il suono della festa nel
lino odoroso di estate e
nella sfida delle api intorno.

Mi aspettavo vivere.
E spiavo
ammirata
la vita degli altri.

Sentivo gemere l'aria
al mio passaggio
mi tiravo dietro la scia velenosa
di piccole comari e
agognanti ragazzetti.

Ada Byron Lovelac

di laura Garavaglia - Como

Madre
ho dovuto imparare
che l'immaginazione era per te il male.

Ma quello era stato per me il dono
di un padre che conobbi solo
dalle sue poesie.
L'educazione è stata,
nella mia breve vita,
l'assoluto valore della ragione
libertà e prigione
che ho scontato.