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Dialogano con il coautore Santo Strati lo storico prof. Pasquale Amato e il dott. Eduardo Lamberti Castronuovo. Modera il giornalista Giorgio Neri. Evento a cura del Circolo Rhegium Julii. Introduzione di Pino Bova.

Sono trascorsi più di 50 anni da quelle tragiche giornate dei fatti di Reggio, raccontate da un libro edito nel 1972, Buio a Reggio, di Luigi Malafarina, Franco Bruno e Santo Strati, vincitore nello stesso anno del Premio Villa San Giovanni e del Rhegium Julii. Il libro in una nuova edizione riveduta e curata da Santo Strati, giornalista – direttore del quotidiano Calabria.Live – è stato pubblicato nella ricorrenza del cinquantenario, il 14 luglio 2020, ma a causa della pandemia la sua presentazione era stata rinviata.

Con il mese di marzo si è concluso un importante ciclo d'incontri programmati nell'ambito del progetto CENACOLI con il quale l'associazione porta all'attenzione della Città e dei soci alcune figure particolarmente interessanti che si distinguono nel panorama culturale italiano a partire dal territorio in cui operano.

1 marzo 2022 

L'apertura della stagione ha visto protagonista il maestro compositore Sergio Puzzanghera, da tempo protagonista della vita musicale reggina prima come docente di pianoforte  presso il Conservatorio di Reggio Calabria, poi per la composizione di alcuni brani che hanno suscitato la grande attenzione del mondo concertistico italiano. La serata avviata con i saluti di Giuseppe Bova. E' seguita la performance del maestro che ha interpretato brani di F. Weateherly (Danny boy), E Garner (Misty), H. Arlen (Ovber The raimbow), A. Piazzolla (Libertango), W. Azevedo ( Samba Cavaquinha e Brasileirinho), Z. De Abreu (Tico tico no fuba), E. Nazareth (Brejeiro Chorino), F. Chopin ( Nocturne in do min 1830, Valzer op. 69 n.1 in LAB magg. , Valzer op. 70 n.2 in Fa min., Etude op. 10 n.12 in DO min RIVOLUZIONAIRE e op. 25 n. 2 in FA min., POLONAISE op. 40 in LA magg. MILITAIRE), S. Puzzanghera (Notturno  n.1 e Le fontane del Lungomare)

Su iniziativa della Consulta metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con gli assessorati alla cultura del Comune e della città metropolitana di Reggio Calabria, dell’Associazione Cult 30 e Rhegium Julii, è organizzata una manifestazione denominata LOGOS CALABRIA.

Le giornate così organizzate avranno un prologo importante con gli studenti della nostra Città.

Giovedì 31 marzo alle ore 10:30, il Liceo Statale Tommaso Gullì ospiterà il poeta, romanziere e saggista Dante Maffia. All’evento saranno presenti Il Dirigente scolastico Francesco Praticò, il presidente del Rhegium Pino Bova, la responsabile della Consulta Emi Condorelli, la delegata Teresa Megali, la coordinatrice Margherita Tromba.

Presso la Sala Boccioni di Palazzo Alvaro, inoltre, sarà inaugurata la mostra di pittura dell'artista Luciano Tigani

Giovedì 31 marzo alle ore 18:00, presso la sala Biblioteca di Palazzo Alvaro, Natale Pace presenta ‘I fatti di Palmi’ (Pellegrini editore). L’opera narra dell’autodifesa di Leonida Repaci nel processo che lo ha visto imputato nel 1925.

La città di Reggio Calabria, nella doppia veste di Comune più rappresentativo della omonima Città metropolitana, è chiamata a svolgere un ruolo essenziale nei processi di sviluppo della Calabria e del Mezzogiorno d’Italia.

Il suo essere parte della rete di città metropolitane, italiana ed europea, in un luogo geografico che è snodo tra la Sicilia e il Continente, tra il medesimo Continente ed il Mediterraneo, implica l’esigenza di generare e sostenere processi culturali capaci di allargare gli orizzonti e la visione strategica di quest’area.

Tutto ciò richiede un deciso ed autorevole rafforzamento di una leadership politica metropolitana al fine di esercitare una più vasta influenza culturale su tutto il territorio circostante.    

In questa ottica appare decisiva una qualità dell’agire politico ispirato, innanzitutto, all’etica della responsabilità ed a valori che privilegiano una concezione della vita individuale e sociale che superi una vecchia tendenza rivendicazionistica, figlia di un complesso di emarginazione e di separatezza, e che punti ad un confronto sui contenuti e sul futuro in una rinnovata coesione nazionale.

Sottocategorie

Organizzati nell’ambito dell’Estate Reggina ("Reggio Estate Mediterranea"), promossa dall’Amministrazione Comunale (Assessorato Cultura - Immagine -Turismo) con una formula vincente tesa a puntare sul mare per innamorarsi di Reggio e a coglierne le emozioni, le voci, i ritmi.
I caffè letterari si possono definire come incontri-dibattito, confronto a più voci di filosofi, giornalisti, narratori, poeti, che fanno di Reggio Calabria il crocevia del pensiero e del messaggio innovativo attraverso cui il nostro territorio partecipa alla più ampia dissertazione del Paese sui temi della cultura e della società in continuo movimento.
Nascono come appuntamenti culturali nel 1989, quando si accendeva  il dibattito sulla prospettiva di consacrare Reggio come città d’arte, avendo preso atto di come l’animazione culturale, le iniziative di intrattenimento, il momento della comunicazione e dell’interscambio di opinioni fossero fortemente connaturati al territorio dell’Area dello Stretto.
Col passare degli anni i Caffé letterari estivi sono diventati uno degli eventi più attesi e più significativi per la città di Reggio Calabria, confermando, inoltre, di essere occasione irripetibile di confronto ed espressione più significativa della cultura nazionale ed internazionale.

La viva presenza della poesia anima il Cenacolo del Rhegium Julii con Incontri settimanali nati per confrontarsi su temi più variegati, per mezzo dei versi e della parola. Da autunno a inizio estate, ogni martedì, la sede del circolo diviene luogo di incontro culturale e di scambio intellettuale sui più disparati argomenti: dalla poesia alla letteratura, dalla storia alla scienza e alla filosofia.
La Stanza di Lettura,  intitolata a Gilda Trisolini, diventa luogo in cui le voci dei grandi poeti del mondo si incontrano con quelle dei poeti dell’Area dello Stretto, spazio per la riflessione e l’ascolto, area silenziosa, in cui lasciare emergere le aspirazioni di ognuno e dove la Letteratura, la Musica e la Pittura (appunto la parola, il suono e l’immagine) sono le  protagoniste.
Da sempre si dà soprattutto ascolto alle voci della memoria, per recuperare la storia, il passato del circolo stesso, alimentato  dai versi dei poeti che lo hanno frequentato e che sono scomparsi: Emilio Argiroffi, Teresa Bottari, Guglielmo Crupi, Alfredo Emo, Nino Freno, Alfonso Funaro, Salvatore Lazzarino, Tommaso Minniti (Mintom), Giuseppe Morabito, Ernesto Puzzanghera, Silvana Russo Marcuccilli, Gilda Trisolini.
Il Cenacolo, in attività da quarant’anni, si è rivelato nel tempo il punto di confronto e di dibattito del mondo culturale ed accademico dell’Area dello Stretto per trattare conversazioni di ampio respiro culturale, storico, scientifico, ma soprattutto poetico.