fbpx

La città di Reggio Calabria, nella doppia veste di Comune più rappresentativo della omonima Città metropolitana, è chiamata a svolgere un ruolo essenziale nei processi di sviluppo della Calabria e del Mezzogiorno d’Italia.

Il suo essere parte della rete di città metropolitane, italiana ed europea, in un luogo geografico che è snodo tra la Sicilia e il Continente, tra il medesimo Continente ed il Mediterraneo, implica l’esigenza di generare e sostenere processi culturali capaci di allargare gli orizzonti e la visione strategica di quest’area.

Tutto ciò richiede un deciso ed autorevole rafforzamento di una leadership politica metropolitana al fine di esercitare una più vasta influenza culturale su tutto il territorio circostante.    

In questa ottica appare decisiva una qualità dell’agire politico ispirato, innanzitutto, all’etica della responsabilità ed a valori che privilegiano una concezione della vita individuale e sociale che superi una vecchia tendenza rivendicazionistica, figlia di un complesso di emarginazione e di separatezza, e che punti ad un confronto sui contenuti e sul futuro in una rinnovata coesione nazionale.

 

Venerdì 7 febbraio, presso la sede del Circolo Rhegium Julii, si terrà un interessante cenacolo  dedicato alla poesia di Cristoforo Labate, un'interessante personalità del nostro territorio, già autore di uno straordinario romanzo dal titolo "Il castello dei gelsomini" edito per i tipi di Laruffa.

Il libro dal titolo "I colori dell'inchiostro", pubblicato nel 2007 dalla editrice sperimentale reggina, non ha trovato un'immediata diffusione un pò per la connaturata pudicizia dell'autore, un pò per disattenzione degli ambienti locali reggini.

Ma, come sostiene l'editore Enzo Vitale, "pubblicare i propri versi , ovvero offrirsi senza maschere al lettore, è il più grande e avolte inconsapevole gesto di amicizia di cui un uomo possa essere capace... Io sono così dice il poeta senza ipocrisie e maschere, senza pietosi veli che nascondano le umane, troppo umane, debolezze".

 

Comincia con il 12 febbraio il ciclo di iniziative denominato Lezioni a sorpresa che il Circolo Rhegium Julii ha inteso realizzare per gli studenti della nostra città con l'obiettivo di rafforzare la cultura identitaria e la conoscenza di uomini e donne della Calabria che hanno contribuito a segnare i processi di cambiamento e crescita culturale del nostro Paese e del mondo.

Al progetto hanno aderito notevoli personalità del ondo della cultura del nostro territorio e non solo.

Sottocategorie

Organizzati nell’ambito dell’Estate Reggina ("Reggio Estate Mediterranea"), promossa dall’Amministrazione Comunale (Assessorato Cultura - Immagine -Turismo) con una formula vincente tesa a puntare sul mare per innamorarsi di Reggio e a coglierne le emozioni, le voci, i ritmi.
I caffè letterari si possono definire come incontri-dibattito, confronto a più voci di filosofi, giornalisti, narratori, poeti, che fanno di Reggio Calabria il crocevia del pensiero e del messaggio innovativo attraverso cui il nostro territorio partecipa alla più ampia dissertazione del Paese sui temi della cultura e della società in continuo movimento.
Nascono come appuntamenti culturali nel 1989, quando si accendeva  il dibattito sulla prospettiva di consacrare Reggio come città d’arte, avendo preso atto di come l’animazione culturale, le iniziative di intrattenimento, il momento della comunicazione e dell’interscambio di opinioni fossero fortemente connaturati al territorio dell’Area dello Stretto.
Col passare degli anni i Caffé letterari estivi sono diventati uno degli eventi più attesi e più significativi per la città di Reggio Calabria, confermando, inoltre, di essere occasione irripetibile di confronto ed espressione più significativa della cultura nazionale ed internazionale.

La viva presenza della poesia anima il Cenacolo del Rhegium Julii con Incontri settimanali nati per confrontarsi su temi più variegati, per mezzo dei versi e della parola. Da autunno a inizio estate, ogni martedì, la sede del circolo diviene luogo di incontro culturale e di scambio intellettuale sui più disparati argomenti: dalla poesia alla letteratura, dalla storia alla scienza e alla filosofia.
La Stanza di Lettura,  intitolata a Gilda Trisolini, diventa luogo in cui le voci dei grandi poeti del mondo si incontrano con quelle dei poeti dell’Area dello Stretto, spazio per la riflessione e l’ascolto, area silenziosa, in cui lasciare emergere le aspirazioni di ognuno e dove la Letteratura, la Musica e la Pittura (appunto la parola, il suono e l’immagine) sono le  protagoniste.
Da sempre si dà soprattutto ascolto alle voci della memoria, per recuperare la storia, il passato del circolo stesso, alimentato  dai versi dei poeti che lo hanno frequentato e che sono scomparsi: Emilio Argiroffi, Teresa Bottari, Guglielmo Crupi, Alfredo Emo, Nino Freno, Alfonso Funaro, Salvatore Lazzarino, Tommaso Minniti (Mintom), Giuseppe Morabito, Ernesto Puzzanghera, Silvana Russo Marcuccilli, Gilda Trisolini.
Il Cenacolo, in attività da quarant’anni, si è rivelato nel tempo il punto di confronto e di dibattito del mondo culturale ed accademico dell’Area dello Stretto per trattare conversazioni di ampio respiro culturale, storico, scientifico, ma soprattutto poetico.