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Martedì prossimo, presso la sede sociale, alle ore 17.30, si terrà una interessante conversazione a più voci tra il professore e filosofo Gianfranco Cordì e l'economista Antonino Gatto sul tema La globalizzazione del mondo contemporaneo.

 L'iniziativa, introdotta da Pino Bova, ha lo scopo di approfondire sotto tutti gli aspetti un tema che , se per molti versi ha consegnato a tanti Paesi una importante occasione di sviluppo e modernizzazione, per altro verso ha accresciuto le diseguaglianze regionali e  alimentato una forte sperequazione nella distribuzione delle risorse al punto che sembrano concentrarsi in poche mani le ricchezze del pianeta e ampliarsi le fasce di povertà.

Negli ultimi 10 anni , infatti mentre il PML (prodotto mondiale lordo) è raddoppiato, mentre il commercio mondiale è triplicato, mentre la domanda di energia quadruplica ogni 4 anni e i prodotti alimentari sono talmente tanti che potrebbero sfamare ben 12 miliardi di persone con razione pari a 2700 calorie cadauna, i quattro cavalieri dell'apocalisse che rispondono al nome di sottosviluppo, fame, sete e guerre (con le epidemie), distruggono ogni anno più uomini e donne di quanto non abbia fatto la seconda guerra mondiale (55 mln in sei anni).

Ogni giorno 100 mila esseri umani muoiono per fame. Ogni 7 secondi un bambino muore per fame ed altri sotto i 5 anni denunciano conseguenze gravi per tutta la vita.

Un dato registrato dalle Nazioni Unite ci dice, oggi che le persone sottoalimentate, con un regime alimentare inferiore alle 300 calorie rispetto alla soglia di sopravvivenza, raggiungono ormai il miliardo. A ciò vanno aggiunte oltre 500.000 persone morte ogni anno di febbre nera, 6 mln per tubercolosi, 300 mila per la malattia del sonno. Inoltre due persone al minuto scompaiono per paludismo, senza contare l'AIDS, il virus ebola, il tifo, il colera, la malaria, la mosca tsè tsè.

E bisogna anche sapere che su ogni 223 persone nate mediamente 173 vengono alla luce nei Paesi del terzo mondo.

Le domande che c'interpellano sono piuttosto imbarazzanti:

  • perchè i Paesi occidentali non preparano una più giusta ed equilibrata distribuzione delle risorse tra i popoli?
  • Perchè consentono l'accumulo di ricchezze stratosferiche nelle mani di pochi a danno dell'impoverimento dei Paesi più deboli?

La globalizzazione, ossia la privatizzazione del mondo, con le strategie d'investimento dei signori del capitale, con le speculazioni monetarie e le alleanze politiche, sono la strada giusta per rispondere alle domande di giustizia sociale?

E' questa la domanda capitale e difficile (visti gli interessi in gioco) cui dovrà rispondere la serata di martedì.

 

Venerdì 14 giugno alle 17.30, presso il Polo culturale "Mattia Preti" del Consiglio Regionale della Calabria, si terrà l'atteso incontro di presentazione dell'ultimo libro del poeta Renè Corona dal titolo Compitare nei cortili.

La serata  sarà introdotta da Ilda Tripodi, le relazioni saranno svolte a cura di Daniela Pericone e di Giuseppe Bova. Le voci recitanti saranno di Daniela Pericone e Caterina Scopelliti.

 Renè Corona è stato già protagonista al Rhegium già all'inizio di dicembre 2018 quando, nel corso delle cerimonie di premiazione del grande poeta internazionale ADONIS, ha affiancato l'autore come interprete di madre lingua francese.

 Corona è poeta fine, maturo, dalla vena malinconica tipica di certa poesia francese  ma anche della poesia italiana del crepuscolarismo. Ha una incredibile padronanza del linguaggio e della parola. Con essi gioca la sua urgenza di dire e di rappresentare la realtà creando duplicità, scissioni, abbinamenti, che esaltano la dimensione della sua sofferenza  e la forza delle emozioni avvertite.


Il 30 aprile prossimo, alle ore 17.00, presso il Polo culturale "Mattia Preti" del Consiglio Regionale della Calabria,il Circolo Rhegium Julii ha organizzato un meeting letterario per ricordare Gilda Trisolini.

Le stanze del Rhegium che tante volte hanno ospitato le conversazioni di questa straordinaria poetessa conservano ancora i simboli della sua vivacità creativa, della sua passione per il territorio, del suo amore per i giovani che spesso accorrevano per ascoltarla, per nutrirsi delle sue alte riflessioni.

La sera del 30 il Circolo proporrà un video ricordo e si soffermerà con il poeta Elio Stellitano e Benedetta Borrata sui suoi testi che hanno fatto la storia della poesia nel reggino. Con Ilda Tripodi verranno declamate, inoltre, alcune tra le sue liriche più belle.

 

Sabato 11 maggio, al Lingotto di Torino, in occasione della 32^ edizione del salone internazionale del Libro, presso lo stand della regione Calabria, sono stati presentati i Premi Rhegium Julii 2019, una tradizione che si rinnova per il circolo reggino, da sempre protagonista di questa manifestazione, dapprima con la  storica guida di Giuseppe Casile ed oggi con la presidenza di Pino Bova, ha presentato le attività del Rhegium che vedono nel Premio la conclusione di un anno di proficuo ed intenso lavoro proposto con grandi sacrifici finanziari del  suo direttivo da oltre 50 anni per mostrare al Paese l’altra voce della Calabria.

Il 26 aprile prossimo, presso l'antico refettorio dei Padri Cappuccini della Basilica Madonna della Consolazione all'eremo, alle ore 17, verrà presentata un'antologia poetica di Padre Giuseppe Sinopoli.

La serata intitolata la poesia della rinascita sarà introdotta dal Prof. Franco Barillà consigliere del Rhegium Julii, dal Dott. Franco Arcidiaco, Direttore della Società editrice Città del sole e dal parroco e padre superiore della basilica Antonio Marranchella. Sono stati chiamati a relazionare la Prof.ssa Pina De Felice (Oltre i pensieri), Ilda Tripodi e Pino Bova (Rintocchi di sole). Voce recitante Ilda Tripodi e lo stesso autore.

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Organizzati nell’ambito dell’Estate Reggina ("Reggio Estate Mediterranea"), promossa dall’Amministrazione Comunale (Assessorato Cultura - Immagine -Turismo) con una formula vincente tesa a puntare sul mare per innamorarsi di Reggio e a coglierne le emozioni, le voci, i ritmi.
I caffè letterari  si possono definire come incontri-dibattito, confronto a più voci di filosofi, giornalisti, narratori, poeti, che fanno di Reggio Calabria il crocevia del pensiero e del messaggio innovativo attraverso cui il nostro territorio partecipa alla più ampia dissertazione del Paese sui temi della cultura e della società in continuo movimento.
Nascono come appuntamenti culturali nel 1989, quando si accendeva  il dibattito sulla prospettiva di consacrare Reggio come città d’arte, avendo preso atto di come l’animazione culturale, le iniziative di intrattenimento, il momento della comunicazione e dell’interscambio di opinioni fossero fortemente connaturati al territorio dell’Area dello Stretto.
Col passare degli anni I Caffé sono diventati uno dei più significativi punti di richiamo essenzialmente estivo per la città ed hanno luogo ogni martedì di luglio e agosto. Giunti alla 18^ edizione (2006) hanno confermato di essere occasioni irripetibili per stabilire momenti di confronto con le espressioni più significative della cultura nazionale ed internazionale.

La viva presenza della poesia anima il Cenacolo del Rhegium Julii con Incontri settimanali nati per confrontarsi su temi più variegati, per mezzo dei versi e della parola. Da autunno a inizio estate, ogni martedì, la sede del circolo diviene luogo di incontro culturale e di scambio intellettuale sui più disparati argomenti: dalla poesia alla letteratura, dalla storia alla scienza e alla filosofia.
La Stanza di Lettura,  intitolata a Gilda Trisolini, diventa luogo in cui le voci dei grandi poeti del mondo si incontrano con quelle dei poeti dell’Area dello Stretto, spazio per la riflessione e l’ascolto, area silenziosa, in cui lasciare emergere le aspirazioni di ognuno e dove la Letteratura, la Musica e la Pittura (appunto la parola, il suono e l’immagine) sono le  protagoniste.
Da sempre si dà soprattutto ascolto alle voci della memoria, per recuperare la storia, il passato del circolo stesso, alimentato  dai versi dei poeti che lo hanno frequentato e che sono scomparsi: Emilio Argiroffi, Teresa Bottari, Guglielmo Crupi, Alfredo Emo, Nino Freno, Alfonso Funaro, Salvatore Lazzarino, Tommaso Minniti (Mintom), Giuseppe Morabito, Ernesto Puzzanghera, Silvana Russo Marcuccilli, Gilda Trisolini.
Il Cenacolo, in attività da quarant’anni, si è rivelato nel tempo il punto di confronto e di dibattito del mondo culturale ed accademico dell’Area dello Stretto per trattare conversazioni di ampio respiro culturale, storico, scientifico, ma soprattutto poetico.