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Giovedì 23 settembre, alle ore 18.30, presso l’auditorium dell’hotel Torrione sarà presentato l’ultimo libro del poeta Elio Stellitano dal titolo “La sindrome bizantina”, editore “Città del sole”.

Medico ospedaliero dal 1979 e primario di medicina interna dal 1992, Stellitano è stato da sempre attratto dal mondo della cultura e dalla poesia in particolare. Ha pubblicato due libri significativi: Lo sperma culturale (Forum/Quinta generazione) e Cronache dal mesozoico (Laboratorio delle Arti). Diversi interventi critici sui due testi sono pubblicati nei testi “Come Fleba il fenicio – Elio Stellitano e la critica” e Welcome to Hell - Elio Stellitano e la critica”.

Dopo i saluti di Pino Bova, il testo sarà presentato dalla scrittrice Benedetta Borrata e dal professore Daniele Castrizio.

Previsto l’intervento dell’autore.

Per lo Stellitano – dice Francesco Arillotta – la vita è come un lento fluire della memoria storica e il ritmo dei suoi versi nella sobrietà linguistica asciutta e rigorosa, appartiene a un non tempo letterario: è moderno, vivace, inquietamente storico e oggettivo… tesi che l’autore avanza, i Bizantini sono ancora fra noi, anzi noi siamo tutti bizantini.

Per Franco Iaria, invece: “la sindrome bizantina” ci mostra Bisanzio dopo Bisanzio, Alarico, Narsete, Totila, Odoacre, Belisario, Giustiniano, Teodosio, Teodora, Amalasunta, Autari, Tamerlano: sono i fantasmi ….ancora egemoni in Calabria “ultimo thema dell’impero”. Si teme la venuta dei barbari, ma la barbarie è dentro di noi.